La conchiglia di Anataj all’ultimo incontro del gruppo di lettura

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Ieri, per la prima volta, ho partecipato ad un incontro del gruppo di lettura e devo dire che l’entusiasmo e la voglia di esprimersi che ha caratterizzato l’intera serata sono sicuramente le cose che mi hanno colpito di più. La conchiglia di AnatajInizialmente le partecipanti si sono confrontate su La conchiglia di Anataj di Carlo Sgorlon e sono emerse diverse opinioni, alcune simili, altre più lontane. Nonostante alcune abbiano trovato la lettura lenta e lo stile dell’autore un tantino datato, l’impressione generale è stata positiva. Molte hanno apprezzato la straordinaria capacità dell’autore di creare paesaggi e situazioni reali e concrete. Le descrizioni infatti sono state percepite così realisticamente che alle lettrici sembrava quasi di essere affianco ai personaggi della storia, di accompagnarli nel loro viaggio e di condividere le loro sensazioni.Copertina di Storia di mio figlio
Molti inoltre sono i temi trattati e molti sono stati i modi di in cui le lettrici li hanno interpretati. Alcune hanno collegato il tema del lavoro alla fatica estrema in cui erano costretti a lavorare i protagonisti della storia, altre invece hanno pensato al lavoro come realizzazione dell’uomo, come mezzo per sentirsi utili, come occasione di stringere dei rapporti umani veri. La solidarietà, la necessità di sentirsi uniti e di creare una comunità infatti sono sentimenti ricorrenti e assumono una grande importanza specialmente nei momenti in cui è fortissimo il sentimento della nostalgia da casa. La lontananza dalle proprie origini e la solitudine che sente Valeriano sono però attenuate dal sentimento che prova per Ajdym. Quest’ultima infatti è una figura che ha colpito molto le nostre lettrici, le quali l’hanno apprezzata sebbene fosse una prostituta. Estremamente umana, Ajdym viene percepita come un’anima centrale ed onnipresente, che tutto raggiunge e riscalda e che molto probabilmente rappresenta l’unica speranza di felicità del nostro eroe.
La conchiglia di Anataj ci ha offerto infine l’opportunità di fare una riflessione sul tema dell’immigrazione, argomento che ci riguarda da vicino e di cui spesso si parla, dimenticando a volte che anche noi, un tempo, siamo stati immigrati.
Alla fine dell’incontro Renata ha presentato Storia di mio figlio di Nadine Gordimer , il nuovo libro del gruppo di lettura, e ne ha fatto una breve introduzione in modo da fornire delle linee guida per questa nuova lettura.

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